Io!!!

Io!!!
Così sapete chi è che scrive tutte queste scemenze!

sabato 28 maggio 2011

Contro Hitler

Il tema di questo blog è il linguaggio, no? E a cosa serve il linguaggio? A comunicare, no? E a cosa serve comunicare? per capirsi, no? per capirsi.. ma.. la maggior parte dei problemi di questo mondo nascono dal fatto che quest'ultimo passaggio quasi mai funziona bene. Proprio qui il meccanismo spesso s'inceppa.
Ma perchè??? è facile capire perchè..
L'unica cosa che mi è rimasta veramente impressa del liceo è questa: tra i miei mille sbadigli, ad un certo punto la mia prof. di greco e latino dice "per poter comunicare, due interlocutori devono avere un terreno di cultura comune". Wow..non c'è niente di più vero, no? Ma molti non si rassengnano all'evidenza e si rifiutano di accettare che si possano creare terreni di cultura diversi..i mondi lontani dal nostro ci sembrano praticamente privi di logica!
Ma noi tutti sperimentiamo spessimo la possibilità pensare rispettando una logica  diversa da quella che sentiamo "nostra".
-Quando?
- In sogno!! Cavolo vi sarà capitato di svegliarvi da un sogno con la voglia di raccontarlo a qualcuno. Ma quando provate a farlo non ci riuscite, perchè tutto quello che è successo in quel sogno ha senso solo nel sogno. Cioè, finchè dormite, la vostra mente non obbedisce alle regole di pensiero che invece rispetta fedelmente quando siete svegli.
Ergo, la nostra mente è capacissima di formare e seguire sistemi di pensiero e comunicazione diversissimi tra loro, ciascuno di questi ha senso solo dove ci sono anche altri a condividerlo, ma non ha senso in modo assoluto!

martedì 17 maggio 2011

Letture inconcludenti..

Non per colpa degli scrittori certo! sono io il problema! sto ingurgitanto romanzi, e la mia reazione alla lettura di turno cambia praticamente con la stessa frequenza con cui cambio le pagine! e il risultato finale è che non so decidermi..alcuni romanzi per me sono troppo..troppo coivolgenti, troppo suggestivi, troppo evocativi, troppo belli! E ques'ultimo aggettivo è tra i meno usati proprio nei romanzi! perchè ha un significato forse troppo generale e con esso forse risulta difficile trasmettere un sentimento preciso. Ma per me quella parola non è generale, ma piena, colma di significato perchè ne racchiude moltissime altre!
E quando leggo o vedo qualcosa che per me è troppo bello, mi diventa impossibile spiegare cosa provo perchè è una centrifuga di sensazioni positive! E non posso fare altro che esclamare "Ah..che bello!"

giovedì 12 maggio 2011

L'età del malessere 2

h: 17:34

E' trascorsa qualche ora e molte pagine, e già mi ritrovo, con la coda tra le gambe, a ritrattare un po' cose di cui ero fermamente convinta. Ma perchè illudersi! Dalle persone che frequento vorrei solo un briciolo di sincerità, eppure non sono capace nemmeno io di darla a me stessa..
Come assomigliavo ad Enrica alla sua età! Ed ora, a 25 anni appena compiuti, darei non so cosa per farmi ancara annebbiare la mente da quella insensibilità perduta!
Oggi sento tutto troppo bene, come si può essere cambiati così tanto e così repentinamente!
Il gesto più insignificante del mondo può darmi la più grande gioia o uno sconfinato dolore!
Certe volte scoppio di felicità perchè vedo la bellezza in tutte le cose, ma spesso, altrettanto bene ne posso vedere la tristezza. E cerco di ingannare con ogni mezzo la mia mente quando vedo la tristezza nelle persone..sento il cuore e la gola contrarsi nello sforzo di non provare così tanta pena.
Tanto tempo fa ascoltai una canzone dei Queen (mi sto sforzando di ricordarne il titolo) che diceva
<<TOO MUCH LOVE WILL KILL YOU, IF YOU CAN'T MAKE-UP YOUR MIND>>
ed un'altra che invece intonava
<<I FEEL LIKE NO ONE EVER TOLD THE TRUTH TO ME, ABOUT GROWING UP AND WHATA STRUGGLE IT COULD BE>>
Adesso che ci penso forse la canzone è la stessa, ma non importa, quello che importa è che, da quando le ho sentite per la prima volta, non esistono frasi più vere. Certo, limitandosi a questo ambito, ma cosa esiste di più importante dei sentimenti?
Per molti il denaro, ma io sono ancora sufficientemente sciocca, fortunatamente, da vivere ancora per le persone e non per il denaro.

L'età del malessere

Oggi alle h: 12:43 comincio a scrivere sulle pagine bianche alla fine del libro

Bisogna essere crudeli per scrivere un romanzo del genere senza curarsi di chi potrebbe leggerlo!
Ho appena lasciato Cathy ed Heathcliff, non certo modelli di vita, ma così pieni di passione.. ed è terrificante trovarsi ora a condividere le  storie di personaggi vuoti e apatici, automi instupiditi!!
Io sono una di quelle lettrici che entrano in profonda empatia con i personaggi di cui ne legge le storie. Mi ci affeziono, mi ci identifico nei loro tratti fisici, morali o caratteriali.
E non sopporto ora vedermi costretta a rivedere quelle che considero delle squisite abitudini familiari, all'ombra della nube di insensibilità che, come questo libro mi suggerisce, intossica ogni cellula del cuore e annebbia la mente!

mercoledì 30 marzo 2011

Cose fondamentali nella vita..

Scendo dall'autobus..devo andare a lavoro, per dire che non voglio più andare a lavoro..
E mentre rifletto sui pro e i contro di questa scelta sento, un signore, apparentemente 80enne chiedere a non ho visto chi "ma tu lo sai quali sono i due oggetti più importanti della tua vita?"
Già quali sono?
Allora non prendiamo in considerazione quelli con valore affettivo, oppure quelli che soddisfano i bisogni primari tipo il cibo, il water, gli assorbenti...
Direi che non vorrei rimanere senza un paio di scarpe comode, per girare le a piedi le strade della mia città o del mondo, e un blocchetto dove annotare i miei pensieri..

lunedì 21 marzo 2011

LA SINFONIA DEL TEMPO BREVE

 La storia di una vita che è tutte le vite.

Perchè Green Talbot aveva un solo grande pregio, la sensibilità.
Perchè in inglese sensibile si dice sensitive perchè le cose le senti..
Perchè i sinonimi non esistono e quando una cosa la ascolti può essere solo un suono e puoi ascoltarla solo con le orecchie.
Ma quando una cosa la senti..allora può essere tutto e puoi sentirla con tutto te stesso..

martedì 8 marzo 2011

Considerazioni mattutine

Il risveglio per me è come la morte. Ma non spaventatevi! Lasciatemi spiegare in che senso lo è.
Io non sono una che balza giù dal letto bella pimpante appena suona la sveglia . Ho bisogno di impostarla almeno, e dico almeno, 10 minuti prima del necessario perchè devo attraversare le 5 fasi:
-Fase della negazione o del rifiuto: sento la sveglia ma sto ancora sognando e penso "no..non è la sveglia" e così adatto brillantemente il sogno in modo da giustificare al meglio quel suono familiare.
-Fase della rabbia: "nooooooo....non è possibile! ma se mi sono appena messa a letto! Ma che BIIIIIIPPP!!"
-Fase della contrattazione o del patteggiamento: "potrei dire in ufficio che arrivo dopo perchè devo arrivare in treno e  c'è un problema sulla linea Bassano-Padova.. oppure dirò che ho trovato un incidente per strada.."
-Fase della depressione: sono sempre la prima ad alzarmi..sempre a me devono capitare impegni che mi bloccano  tutte le sere della settimana, non posso mai fare un mercoledì universitario..:-(
-Fase dell’accettazione: "Alziamoci va'!"

lunedì 7 marzo 2011

Auguri alle donne!

Errori storici..

Le letture classiche che stanno accompagnando i miei tragitti giornalieri Bassano-Padova di questo periodo, sono tutte a sostegno della tesi oggetto di questo mio blog.
Gli dei personificavano sempre degli stati d'animo o delle qualità umane molto precise. Nella lingua greca antica appunto non esistevano sinonimi, mentre ho l'impressione che oggi si sia persa la consapevolezza delle parole, della sottile sfumatura che rende due parole completamente diverse..
Ad esempio il termine preciso ha di solito per sinonimi pignolo, meticoloso, esatto. Ma se si indaga sull'origine questi si può intuire facilmente la loro profonda diversità.
Infatti praeciso in latino vorrebbe dire tagliato. E quindi penso s'intende tagliato tutto ciò che è superfluo..
Invece pignolo ho dovuto cercarlo e a quanto pare significa pinolo e quest’uso figurato è probabilmente fondato sul confronto tra il pignolo strettamente incastrato nella pigna e la persona che non sa liberarsi da schemi mentali rigidi e minuziosi.
Meticoloso invece suppongo derivi dalla dea greca Meti che era colei che sapeva discernere il bene dal male, o forse dal latino metus che vuol dire timore, poichè di solito un'azione meticolosa è molto lenta magari per paura di sbagliare..controllerò..
E infine esatto so che è il participio passato del verbo esigere! per cui una cosa esatta è qualcosa fatta nel modo dovuto, richiesto..
Quindi l'uso di un sinonimo è diciamo un'approsimazione di ciò che si vuole dire..ma è necessaria? O peggio non è forse deleteria del significato del pensiero?

Arretratezza

Sono le 22:45 del 7/03/2011, la mia tv è sintonizzata su La7 che trasmette "L'Infedele".
Tema: l'unità d'Italia, festeggiarla o no?
Durante il dibattito c'è chi sostiene che prima di festeggiare il 150° anniversario della nascita di questo paese l'Italia bisogna farla! E' evidente a tutti che le autostrade del nord sono più numerose di quelle del sud, le ferrovie anche, le aziende idem ecc..
A mio parere il paragone tra lo sviluppo del nord e del sud non può sussistere per un motivo ke dovrebbe essere evidente: la conformazione geografica. Chiarisco il concetto. Al nord c'è la più grande pianura d'Italia, ricca di fiumi, il che ha permesso lo sviluppo delle fabbriche e quindi quello economico. Il sud invece è completamente montuoso eccetto il Tavoliere della Puglia, dalla quale io provengo, che è si una pianura, ma nn ha un goccio d'acqua! E questo ha per forza ostacolato lo sviluppo economico.. Poi ci sono molte altre forze in gioco che hanno segnato la storia delle due parti della nazione, ma a questa differenza morfologica non si accenna mai eppure io la trovo fondamentale..

Interventi Divini..

Si è conclusa la mia interessante lettura della breve enciclopedia dei miti greci che ha ovviamente avuto le sue conseguenze!
In primo luogo, mi viene spontaneo interpretare in chiave mitica il fastidioso crampo che mi sta torturando l'avambraccio sinistro che è cominciato nell'istante in cui mi accingevo a scrivere il titolo di questo post, e che solo ora accenna a  lasciarmi in pace..forse Ermete voleva impedirmi di scrivere agendo su ordine di Zeus, o magari è stato lo stesso Zeus! visto ke era capace di trasformarsi in qualunque cosa stavolta si è presentato sotto forma di crampo! ahahah!
Ok..qualunque dio sia intervenuto ora devo dire che è riuscito nel suo intento! appena passato il crampo mi è arrivata una telefonata (devo dire molto gradita) da Bottega Verde che mi offriva 5 prodotti a 30euro (wow..sono troppo felice!), e finita la telefonata ho visto arrivare mio padre che mi ricordava del rituale caffè delle 18:30! E così ho perfettamente dimenticato quello che volevo dire!
Ora spero arrivi a soccorrermi Mnemosine!
Dovete sapere che il mio peggior difetto è la straordinaria carenza di memoria, cosa che mi ha convinto a scrivere un blog perchè, se scrivessi un diario "cartaceo" non passerebbe molto tempo che dimenticherei dove diavolo l'ho messo! Dico così perchè questa cosa è già successa! l'unico diario della mia vita è sopravvissuto appena un mesetto, poi è andato perduto e l'ho ritrovato tipo l'anno scorso, a distanza di 7 anni! Diario poi molto, troppo personale! e poteva leggerlo chiunque! oddio! Quando scrivi un blog invece ti viene automatico parlare si di te, ma non della tua vita intima! Per cui meglio!
Ora..mi rendo conto che questo post non ha completamente senso e non so se cancellarlo o pubblicarlo!
Diciamo che lo pubblico ma non ne consiglio la lettura e prometto di scriverne altri che nascondano la mia logorroica e schizofrenica natura mostrandosi culturalmente interessanti! :-)

P.S. :
Zeus: Supremo nume dei Greci, sovrano dell'Olimpo,simboleggia la volta celeste ed è il padre di tutti gli dei.
Ermete: figlio di Zeus, considerato il messaggero degli dei infernali e araldo di Zeus stesso.
Mnemosine: deificazione della memoria

giovedì 3 marzo 2011

Dio disse:"Sia la luce!". E luce fu.

Innanzi tutto vorrei scusarmi per la prolungata assenza dovuta a gravi motivi di studio. Lo so, lo so. I blog vanno aggiornati continuamente..le conosco le regole del sistema, ma il mio blog è neonato e non è seguito ancora da nessuno per cui posso permettermi una pausa :-)
Il titolo di questo paragrafo, lo sappiamo tutti (spero!!), è una citazione biblica, il versetto più noto della Genesi, e racchiude ermeticamente tutta la fatica e la passione che la mia mente impegna nell'elaborare il concetto di parola. Mi spiego.
In questi giorni ho ripreso in mano un testo che AVREI dovuto leggere al liceo, poichè a 5 anni di distanza dai 5 anni di liceo classico ho dimenticato la maggior parte dei miti greci. Ergo ho rispolverato quel libro fin'ora snobbato, non so nemmeno io perchè, e,  fedele ad una mia antica abitudine, ho cominciato a leggere attentamente la copertina e mi sono vergognata di me stessa quando sul retro ho trovato stampato "£28.000".
Comunque meglio tardi che mai! E' così che si dice no? e spesso queste banalità redimono! :-)
Ora quel povero libro può vantare, dopo appena una sessantina di pagine lette, una buona percentuale di orecchie e sottolineature. E i libri che mi conoscono sanno che questa è direttamente proporzionale al mio gradimento, anzi alla mia stima!
Come ho fatto a non notare mai le paralizzanti analogie tra le credenze greche e la religione cattolica?
Questa corrispondenza biunivoca meriterà un post tutto suo, ma intanto vi dico che in entrambe le filosofie la parola è lo strumento della creazione.
Il Dio crea le cose nominandole e questo pone a mio parere due questioni:
-la necessità umana di personificare le divinità
-la necessità umana di nominare le cose
La parola è l'elemento che ci fa sentire degli animali speciali, anzi non ci fa sentire per niente animali! Ci fa sentire al di sopra di questi tanto da prenderci il diritto di deciderne le sorti.
E' l'intero mondo che governiamo e controlliamo sempre più e queesto ci rende più vicini allo stato di divinità.
Di avere la capacità di possedere il mondo gli uomini se ne sono accorti quasi subito ed è per questo che le divinità a carattere naturalistico sono state presto sostituite da quelle antropomorfe.
E poichè la parola è la più importante prerogativa umana , allora gli dei creano sempre parlando.
Siccome non eravamo ancora sufficientemente colmi di presunzione, siamo andati oltre..
Cosa distingue un Dio da un umano? L'immortalità e in alcuni casi la preesistenza.
E durante l'Impero Romano si è presentata l'occasione. L'abbiamo fatto nascere un Dio, e l'abbiamo pure fatto soffrire e morire! Poi l'abbiamo fatto risorgere per dimostrare che proprio di un dio si trattava!
Ma non è questo l'elemento più importante..ciò che conta è che Dio era un umano e questo è confortante ed è talmente piaciuto che ha messo d'accordo buona parte del pianeta!

venerdì 4 febbraio 2011

Omen

Questo è il romanzo che sto leggendo in questi giorni. Anzi, lo sto ri-leggendo. L'ho letto per la prima volta esattamente nel 2000, c'è scritto all'interno sulla prima pagina "Valentina Abbaticola 2000", più di 10 anni fa, quando stavo per affacciarmi all'adolescenza. Due giorni fa ho aggiunto "Valentina Abbaticola 2011", e ora mi sto affacciando al mondo degli adulti.
Prima considerazione: la scrittura è identica! e credo sia un cattivo segnale..non sono cresciuta?
Seconda considerazione: un libro letto a così tanti anni di distanza è un altro libro in un certo senso..cambia il contesto, il momento storico durante il quale lo leggi, la differente fase della vita che stai vivendo..e queste ed altre cose condizionano..è logico..
Ma questa è una cosa scontata e che non ha molta importanza.. Volevo parlare solo di cosa ha colpito la mia attenzione oggi e che allora non avevo nemmeno notato.
"Bastardo o meno, arrivista o no, Michaelis sapeva tirare la sue conclusioni. Non si limitava a girarci attorno sprecando milioni di parole, in uno sfoggio di intellettualismo fine a se stesso."
Questa è una delle tante profezie che leggo nei miei libri. Una finestra sulla politica italiana. Michaelis è Berlusconi e quella frase di Lawrence è quella che a mio avviso può meglio spiegare perchè molti lo votano. Purtroppo :-)

Essere "out"

C'è un grave problema in questo mio nuovo blog..è troppo "out"!!
Cioè dico..la grafica! troppo poco british..troppo poco minimal..ma come penso di essere credibile così!? Sei creativa e originale solo se sei una fashion blogger, oppure, se vuoi mostrarti intellettuale, se sei minimal..si, davvero molto originale..

giovedì 3 febbraio 2011

Perchè?

Se vi state chiedendo perchè ho cominciato a scrivere questo blog vi rispondo che, per me, il cardine principale del mondo è la comunicazione. Si vive per comunicare agli altri. Interagire si dice no? E allora le parole assumono un'importanza vitale, e nei discorsi magari spontanei è bello notare perchè si è scelta una porola piuttosto di un suo sinonimo..Perchè non esistono i sinonimi. Ogni parola ha una sua storia e si è evoluta fino ad arrivare ai nostri giorni con quel preciso significato.
Poi la combinazione di più parole, una frase, può essere intesa in modo diverso da persone diverse.. e un libro non ne parliamo! Per cui, come si comunica?

La mente

Cosa accade nella mente di una 24enne degli anni '10? Nella vita niente. O quasi. Ma nella mente?
Nessuno conosce davvero la mente di qualcuno, non è possibile nemmeno conoscere e controllare a pieno la propria. Dicono. Fondamentalmente perchè nessuno sa cos'è.. E' il cervello? No. E' l'anima?No. La coscienza? Nemmeno. I sinonimi non esistono.
Forse la mente è un assioma. Il punto geometrico, adimensionale. Non ne va dimostrata l'esistenza o la sensatezza poichè sono necessarie per reggere in piedi un'intera geometria (non è che Euclide se l'è cavata un po' troppo facilmente?:-) ma da qualcosa bisogna pur partire..)
Così la mente, non bisogna chiedersi cos'è, ma solo rendersi conto che la sua esistenza è necessaria a spiegare se stessi e il mondo..
Per fortuna sono in autobus e ho abbastanza tempo per soffocare il terribile impulso ad aprire lo Zanichelli e cercare.."melma".."mensa".."mensola".."menta"..non voglio guardare!!! Già la percepisco, la delusione! Leggere una precisa, sterile, insensata definizione della "mente"! Anticipata da mens-mentis e poi soccorsa da qualche notevole citazione filosofico-filosofeggiante..Follia!
E la MIA mente? Forse non saprò cos'è, ma so cosa vi succede. La sensazione è che tutto accada nella mia testa, ma non potrei affermarlo con certezza. Ed è tutto uno scorrere, un fluire denso di pensieri e poi arriva! Lo tzunami!
Ogni giorno leggo, leggo, leggo con l'ingenuità di chi si avvicina alla Divina Commedia per la prima volta e tra le pagine di chicchessia c'è sempre. Lo tzunami. E mi travolge..
Quello che non sapevo di pensare. Quello che non avevo il coraggio di pensare. Una profezia.
E mi sconvolge realizzare che il mondo esiste solo nella mia mente e cambia e si stravolge perchè, si sa, la propria forza è nulla paragonata alla potenza di un'enorme onda..
E allora è meglio farsi aiutare!  Scaraventare tutto fuori dalla mia testa e condividerlo!
Perchè la condivisione virtuale è la novità del nuovo millennio.
Spiare chiunque è la passione del nuovo millennio!
E allora eccomi. Nuda.
                                                             AbbyV.