Le letture classiche che stanno accompagnando i miei tragitti giornalieri Bassano-Padova di questo periodo, sono tutte a sostegno della tesi oggetto di questo mio blog.
Gli dei personificavano sempre degli stati d'animo o delle qualità umane molto precise. Nella lingua greca antica appunto non esistevano sinonimi, mentre ho l'impressione che oggi si sia persa la consapevolezza delle parole, della sottile sfumatura che rende due parole completamente diverse..
Ad esempio il termine preciso ha di solito per sinonimi pignolo, meticoloso, esatto. Ma se si indaga sull'origine questi si può intuire facilmente la loro profonda diversità.
Infatti praeciso in latino vorrebbe dire tagliato. E quindi penso s'intende tagliato tutto ciò che è superfluo..
Invece pignolo ho dovuto cercarlo e a quanto pare significa pinolo e quest’uso figurato è probabilmente fondato sul confronto tra il pignolo strettamente incastrato nella pigna e la persona che non sa liberarsi da schemi mentali rigidi e minuziosi.
Meticoloso invece suppongo derivi dalla dea greca Meti che era colei che sapeva discernere il bene dal male, o forse dal latino metus che vuol dire timore, poichè di solito un'azione meticolosa è molto lenta magari per paura di sbagliare..controllerò..
E infine esatto so che è il participio passato del verbo esigere! per cui una cosa esatta è qualcosa fatta nel modo dovuto, richiesto..
Quindi l'uso di un sinonimo è diciamo un'approsimazione di ciò che si vuole dire..ma è necessaria? O peggio non è forse deleteria del significato del pensiero?
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