Scendo dall'autobus..devo andare a lavoro, per dire che non voglio più andare a lavoro..
E mentre rifletto sui pro e i contro di questa scelta sento, un signore, apparentemente 80enne chiedere a non ho visto chi "ma tu lo sai quali sono i due oggetti più importanti della tua vita?"
Già quali sono?
Allora non prendiamo in considerazione quelli con valore affettivo, oppure quelli che soddisfano i bisogni primari tipo il cibo, il water, gli assorbenti...
Direi che non vorrei rimanere senza un paio di scarpe comode, per girare le a piedi le strade della mia città o del mondo, e un blocchetto dove annotare i miei pensieri..
Io!!!
Così sapete chi è che scrive tutte queste scemenze!
mercoledì 30 marzo 2011
lunedì 21 marzo 2011
LA SINFONIA DEL TEMPO BREVE
La storia di una vita che è tutte le vite.
Perchè Green Talbot aveva un solo grande pregio, la sensibilità.
Perchè in inglese sensibile si dice sensitive perchè le cose le senti..
Perchè i sinonimi non esistono e quando una cosa la ascolti può essere solo un suono e puoi ascoltarla solo con le orecchie.
Ma quando una cosa la senti..allora può essere tutto e puoi sentirla con tutto te stesso..
Perchè Green Talbot aveva un solo grande pregio, la sensibilità.
Perchè in inglese sensibile si dice sensitive perchè le cose le senti..
Perchè i sinonimi non esistono e quando una cosa la ascolti può essere solo un suono e puoi ascoltarla solo con le orecchie.
Ma quando una cosa la senti..allora può essere tutto e puoi sentirla con tutto te stesso..
martedì 8 marzo 2011
Considerazioni mattutine
Il risveglio per me è come la morte. Ma non spaventatevi! Lasciatemi spiegare in che senso lo è.
Io non sono una che balza giù dal letto bella pimpante appena suona la sveglia . Ho bisogno di impostarla almeno, e dico almeno, 10 minuti prima del necessario perchè devo attraversare le 5 fasi:
-Fase della negazione o del rifiuto: sento la sveglia ma sto ancora sognando e penso "no..non è la sveglia" e così adatto brillantemente il sogno in modo da giustificare al meglio quel suono familiare.
-Fase della rabbia: "nooooooo....non è possibile! ma se mi sono appena messa a letto! Ma che BIIIIIIPPP!!"
-Fase della contrattazione o del patteggiamento: "potrei dire in ufficio che arrivo dopo perchè devo arrivare in treno e c'è un problema sulla linea Bassano-Padova.. oppure dirò che ho trovato un incidente per strada.."
-Fase della depressione: sono sempre la prima ad alzarmi..sempre a me devono capitare impegni che mi bloccano tutte le sere della settimana, non posso mai fare un mercoledì universitario..:-(
-Fase dell’accettazione: "Alziamoci va'!"
Io non sono una che balza giù dal letto bella pimpante appena suona la sveglia . Ho bisogno di impostarla almeno, e dico almeno, 10 minuti prima del necessario perchè devo attraversare le 5 fasi:
-Fase della negazione o del rifiuto: sento la sveglia ma sto ancora sognando e penso "no..non è la sveglia" e così adatto brillantemente il sogno in modo da giustificare al meglio quel suono familiare.
-Fase della rabbia: "nooooooo....non è possibile! ma se mi sono appena messa a letto! Ma che BIIIIIIPPP!!"
-Fase della contrattazione o del patteggiamento: "potrei dire in ufficio che arrivo dopo perchè devo arrivare in treno e c'è un problema sulla linea Bassano-Padova.. oppure dirò che ho trovato un incidente per strada.."
-Fase della depressione: sono sempre la prima ad alzarmi..sempre a me devono capitare impegni che mi bloccano tutte le sere della settimana, non posso mai fare un mercoledì universitario..:-(
-Fase dell’accettazione: "Alziamoci va'!"
lunedì 7 marzo 2011
Errori storici..
Le letture classiche che stanno accompagnando i miei tragitti giornalieri Bassano-Padova di questo periodo, sono tutte a sostegno della tesi oggetto di questo mio blog.
Gli dei personificavano sempre degli stati d'animo o delle qualità umane molto precise. Nella lingua greca antica appunto non esistevano sinonimi, mentre ho l'impressione che oggi si sia persa la consapevolezza delle parole, della sottile sfumatura che rende due parole completamente diverse..
Ad esempio il termine preciso ha di solito per sinonimi pignolo, meticoloso, esatto. Ma se si indaga sull'origine questi si può intuire facilmente la loro profonda diversità.
Infatti praeciso in latino vorrebbe dire tagliato. E quindi penso s'intende tagliato tutto ciò che è superfluo..
Invece pignolo ho dovuto cercarlo e a quanto pare significa pinolo e quest’uso figurato è probabilmente fondato sul confronto tra il pignolo strettamente incastrato nella pigna e la persona che non sa liberarsi da schemi mentali rigidi e minuziosi.
Meticoloso invece suppongo derivi dalla dea greca Meti che era colei che sapeva discernere il bene dal male, o forse dal latino metus che vuol dire timore, poichè di solito un'azione meticolosa è molto lenta magari per paura di sbagliare..controllerò..
E infine esatto so che è il participio passato del verbo esigere! per cui una cosa esatta è qualcosa fatta nel modo dovuto, richiesto..
Quindi l'uso di un sinonimo è diciamo un'approsimazione di ciò che si vuole dire..ma è necessaria? O peggio non è forse deleteria del significato del pensiero?
Gli dei personificavano sempre degli stati d'animo o delle qualità umane molto precise. Nella lingua greca antica appunto non esistevano sinonimi, mentre ho l'impressione che oggi si sia persa la consapevolezza delle parole, della sottile sfumatura che rende due parole completamente diverse..
Ad esempio il termine preciso ha di solito per sinonimi pignolo, meticoloso, esatto. Ma se si indaga sull'origine questi si può intuire facilmente la loro profonda diversità.
Infatti praeciso in latino vorrebbe dire tagliato. E quindi penso s'intende tagliato tutto ciò che è superfluo..
Invece pignolo ho dovuto cercarlo e a quanto pare significa pinolo e quest’uso figurato è probabilmente fondato sul confronto tra il pignolo strettamente incastrato nella pigna e la persona che non sa liberarsi da schemi mentali rigidi e minuziosi.
Meticoloso invece suppongo derivi dalla dea greca Meti che era colei che sapeva discernere il bene dal male, o forse dal latino metus che vuol dire timore, poichè di solito un'azione meticolosa è molto lenta magari per paura di sbagliare..controllerò..
E infine esatto so che è il participio passato del verbo esigere! per cui una cosa esatta è qualcosa fatta nel modo dovuto, richiesto..
Quindi l'uso di un sinonimo è diciamo un'approsimazione di ciò che si vuole dire..ma è necessaria? O peggio non è forse deleteria del significato del pensiero?
Arretratezza
Sono le 22:45 del 7/03/2011, la mia tv è sintonizzata su La7 che trasmette "L'Infedele".
Tema: l'unità d'Italia, festeggiarla o no?
Durante il dibattito c'è chi sostiene che prima di festeggiare il 150° anniversario della nascita di questo paese l'Italia bisogna farla! E' evidente a tutti che le autostrade del nord sono più numerose di quelle del sud, le ferrovie anche, le aziende idem ecc..
A mio parere il paragone tra lo sviluppo del nord e del sud non può sussistere per un motivo ke dovrebbe essere evidente: la conformazione geografica. Chiarisco il concetto. Al nord c'è la più grande pianura d'Italia, ricca di fiumi, il che ha permesso lo sviluppo delle fabbriche e quindi quello economico. Il sud invece è completamente montuoso eccetto il Tavoliere della Puglia, dalla quale io provengo, che è si una pianura, ma nn ha un goccio d'acqua! E questo ha per forza ostacolato lo sviluppo economico.. Poi ci sono molte altre forze in gioco che hanno segnato la storia delle due parti della nazione, ma a questa differenza morfologica non si accenna mai eppure io la trovo fondamentale..
Tema: l'unità d'Italia, festeggiarla o no?
Durante il dibattito c'è chi sostiene che prima di festeggiare il 150° anniversario della nascita di questo paese l'Italia bisogna farla! E' evidente a tutti che le autostrade del nord sono più numerose di quelle del sud, le ferrovie anche, le aziende idem ecc..
A mio parere il paragone tra lo sviluppo del nord e del sud non può sussistere per un motivo ke dovrebbe essere evidente: la conformazione geografica. Chiarisco il concetto. Al nord c'è la più grande pianura d'Italia, ricca di fiumi, il che ha permesso lo sviluppo delle fabbriche e quindi quello economico. Il sud invece è completamente montuoso eccetto il Tavoliere della Puglia, dalla quale io provengo, che è si una pianura, ma nn ha un goccio d'acqua! E questo ha per forza ostacolato lo sviluppo economico.. Poi ci sono molte altre forze in gioco che hanno segnato la storia delle due parti della nazione, ma a questa differenza morfologica non si accenna mai eppure io la trovo fondamentale..
Interventi Divini..
Si è conclusa la mia interessante lettura della breve enciclopedia dei miti greci che ha ovviamente avuto le sue conseguenze!
In primo luogo, mi viene spontaneo interpretare in chiave mitica il fastidioso crampo che mi sta torturando l'avambraccio sinistro che è cominciato nell'istante in cui mi accingevo a scrivere il titolo di questo post, e che solo ora accenna a lasciarmi in pace..forse Ermete voleva impedirmi di scrivere agendo su ordine di Zeus, o magari è stato lo stesso Zeus! visto ke era capace di trasformarsi in qualunque cosa stavolta si è presentato sotto forma di crampo! ahahah!
Ok..qualunque dio sia intervenuto ora devo dire che è riuscito nel suo intento! appena passato il crampo mi è arrivata una telefonata (devo dire molto gradita) da Bottega Verde che mi offriva 5 prodotti a 30euro (wow..sono troppo felice!), e finita la telefonata ho visto arrivare mio padre che mi ricordava del rituale caffè delle 18:30! E così ho perfettamente dimenticato quello che volevo dire!
Ora spero arrivi a soccorrermi Mnemosine!
Dovete sapere che il mio peggior difetto è la straordinaria carenza di memoria, cosa che mi ha convinto a scrivere un blog perchè, se scrivessi un diario "cartaceo" non passerebbe molto tempo che dimenticherei dove diavolo l'ho messo! Dico così perchè questa cosa è già successa! l'unico diario della mia vita è sopravvissuto appena un mesetto, poi è andato perduto e l'ho ritrovato tipo l'anno scorso, a distanza di 7 anni! Diario poi molto, troppo personale! e poteva leggerlo chiunque! oddio! Quando scrivi un blog invece ti viene automatico parlare si di te, ma non della tua vita intima! Per cui meglio!
Ora..mi rendo conto che questo post non ha completamente senso e non so se cancellarlo o pubblicarlo!
Diciamo che lo pubblico ma non ne consiglio la lettura e prometto di scriverne altri che nascondano la mia logorroica e schizofrenica natura mostrandosi culturalmente interessanti! :-)
In primo luogo, mi viene spontaneo interpretare in chiave mitica il fastidioso crampo che mi sta torturando l'avambraccio sinistro che è cominciato nell'istante in cui mi accingevo a scrivere il titolo di questo post, e che solo ora accenna a lasciarmi in pace..forse Ermete voleva impedirmi di scrivere agendo su ordine di Zeus, o magari è stato lo stesso Zeus! visto ke era capace di trasformarsi in qualunque cosa stavolta si è presentato sotto forma di crampo! ahahah!
Ok..qualunque dio sia intervenuto ora devo dire che è riuscito nel suo intento! appena passato il crampo mi è arrivata una telefonata (devo dire molto gradita) da Bottega Verde che mi offriva 5 prodotti a 30euro (wow..sono troppo felice!), e finita la telefonata ho visto arrivare mio padre che mi ricordava del rituale caffè delle 18:30! E così ho perfettamente dimenticato quello che volevo dire!
Ora spero arrivi a soccorrermi Mnemosine!
Dovete sapere che il mio peggior difetto è la straordinaria carenza di memoria, cosa che mi ha convinto a scrivere un blog perchè, se scrivessi un diario "cartaceo" non passerebbe molto tempo che dimenticherei dove diavolo l'ho messo! Dico così perchè questa cosa è già successa! l'unico diario della mia vita è sopravvissuto appena un mesetto, poi è andato perduto e l'ho ritrovato tipo l'anno scorso, a distanza di 7 anni! Diario poi molto, troppo personale! e poteva leggerlo chiunque! oddio! Quando scrivi un blog invece ti viene automatico parlare si di te, ma non della tua vita intima! Per cui meglio!
Ora..mi rendo conto che questo post non ha completamente senso e non so se cancellarlo o pubblicarlo!
Diciamo che lo pubblico ma non ne consiglio la lettura e prometto di scriverne altri che nascondano la mia logorroica e schizofrenica natura mostrandosi culturalmente interessanti! :-)
P.S. :
Zeus: Supremo nume dei Greci, sovrano dell'Olimpo,simboleggia la volta celeste ed è il padre di tutti gli dei.
Ermete: figlio di Zeus, considerato il messaggero degli dei infernali e araldo di Zeus stesso.
Mnemosine: deificazione della memoria
Ermete: figlio di Zeus, considerato il messaggero degli dei infernali e araldo di Zeus stesso.
Mnemosine: deificazione della memoria
giovedì 3 marzo 2011
Dio disse:"Sia la luce!". E luce fu.
Innanzi tutto vorrei scusarmi per la prolungata assenza dovuta a gravi motivi di studio. Lo so, lo so. I blog vanno aggiornati continuamente..le conosco le regole del sistema, ma il mio blog è neonato e non è seguito ancora da nessuno per cui posso permettermi una pausa :-)
Il titolo di questo paragrafo, lo sappiamo tutti (spero!!), è una citazione biblica, il versetto più noto della Genesi, e racchiude ermeticamente tutta la fatica e la passione che la mia mente impegna nell'elaborare il concetto di parola. Mi spiego.
In questi giorni ho ripreso in mano un testo che AVREI dovuto leggere al liceo, poichè a 5 anni di distanza dai 5 anni di liceo classico ho dimenticato la maggior parte dei miti greci. Ergo ho rispolverato quel libro fin'ora snobbato, non so nemmeno io perchè, e, fedele ad una mia antica abitudine, ho cominciato a leggere attentamente la copertina e mi sono vergognata di me stessa quando sul retro ho trovato stampato "£28.000".
Comunque meglio tardi che mai! E' così che si dice no? e spesso queste banalità redimono! :-)
Ora quel povero libro può vantare, dopo appena una sessantina di pagine lette, una buona percentuale di orecchie e sottolineature. E i libri che mi conoscono sanno che questa è direttamente proporzionale al mio gradimento, anzi alla mia stima!
Come ho fatto a non notare mai le paralizzanti analogie tra le credenze greche e la religione cattolica?
Questa corrispondenza biunivoca meriterà un post tutto suo, ma intanto vi dico che in entrambe le filosofie la parola è lo strumento della creazione.
Il Dio crea le cose nominandole e questo pone a mio parere due questioni:
-la necessità umana di personificare le divinità
-la necessità umana di nominare le cose
La parola è l'elemento che ci fa sentire degli animali speciali, anzi non ci fa sentire per niente animali! Ci fa sentire al di sopra di questi tanto da prenderci il diritto di deciderne le sorti.
E' l'intero mondo che governiamo e controlliamo sempre più e queesto ci rende più vicini allo stato di divinità.
Di avere la capacità di possedere il mondo gli uomini se ne sono accorti quasi subito ed è per questo che le divinità a carattere naturalistico sono state presto sostituite da quelle antropomorfe.
E poichè la parola è la più importante prerogativa umana , allora gli dei creano sempre parlando.
Siccome non eravamo ancora sufficientemente colmi di presunzione, siamo andati oltre..
Cosa distingue un Dio da un umano? L'immortalità e in alcuni casi la preesistenza.
E durante l'Impero Romano si è presentata l'occasione. L'abbiamo fatto nascere un Dio, e l'abbiamo pure fatto soffrire e morire! Poi l'abbiamo fatto risorgere per dimostrare che proprio di un dio si trattava!
Ma non è questo l'elemento più importante..ciò che conta è che Dio era un umano e questo è confortante ed è talmente piaciuto che ha messo d'accordo buona parte del pianeta!
Il titolo di questo paragrafo, lo sappiamo tutti (spero!!), è una citazione biblica, il versetto più noto della Genesi, e racchiude ermeticamente tutta la fatica e la passione che la mia mente impegna nell'elaborare il concetto di parola. Mi spiego.
In questi giorni ho ripreso in mano un testo che AVREI dovuto leggere al liceo, poichè a 5 anni di distanza dai 5 anni di liceo classico ho dimenticato la maggior parte dei miti greci. Ergo ho rispolverato quel libro fin'ora snobbato, non so nemmeno io perchè, e, fedele ad una mia antica abitudine, ho cominciato a leggere attentamente la copertina e mi sono vergognata di me stessa quando sul retro ho trovato stampato "£28.000".
Comunque meglio tardi che mai! E' così che si dice no? e spesso queste banalità redimono! :-)
Ora quel povero libro può vantare, dopo appena una sessantina di pagine lette, una buona percentuale di orecchie e sottolineature. E i libri che mi conoscono sanno che questa è direttamente proporzionale al mio gradimento, anzi alla mia stima!
Come ho fatto a non notare mai le paralizzanti analogie tra le credenze greche e la religione cattolica?
Questa corrispondenza biunivoca meriterà un post tutto suo, ma intanto vi dico che in entrambe le filosofie la parola è lo strumento della creazione.
Il Dio crea le cose nominandole e questo pone a mio parere due questioni:
-la necessità umana di personificare le divinità
-la necessità umana di nominare le cose
La parola è l'elemento che ci fa sentire degli animali speciali, anzi non ci fa sentire per niente animali! Ci fa sentire al di sopra di questi tanto da prenderci il diritto di deciderne le sorti.
E' l'intero mondo che governiamo e controlliamo sempre più e queesto ci rende più vicini allo stato di divinità.
Di avere la capacità di possedere il mondo gli uomini se ne sono accorti quasi subito ed è per questo che le divinità a carattere naturalistico sono state presto sostituite da quelle antropomorfe.
E poichè la parola è la più importante prerogativa umana , allora gli dei creano sempre parlando.
Siccome non eravamo ancora sufficientemente colmi di presunzione, siamo andati oltre..
Cosa distingue un Dio da un umano? L'immortalità e in alcuni casi la preesistenza.
E durante l'Impero Romano si è presentata l'occasione. L'abbiamo fatto nascere un Dio, e l'abbiamo pure fatto soffrire e morire! Poi l'abbiamo fatto risorgere per dimostrare che proprio di un dio si trattava!
Ma non è questo l'elemento più importante..ciò che conta è che Dio era un umano e questo è confortante ed è talmente piaciuto che ha messo d'accordo buona parte del pianeta!
Iscriviti a:
Commenti (Atom)
